venerdì 22 ottobre 2010

Credito al consumo: decide ilConsiglio dei Ministri

Si avvicina sempre di più l'effettiva attuazione nel nostro Paese dellenorme
europee previste dalla direttiva 2008/48/CE per la regolamentazionedel credito
a consumo. Oggi il Consiglio dei Ministri discuteinfatti le modifiche e le
integrazioni al decreto legislativo n. 141 del 2010,entrato formalmente in
vigore un mese fa, anche se l'applicazione aicontratti di prestito avverrà
solocon l'inizio del nuovo anno.
Leregole, che colmano un "vuoto legislativo" sull'argomento inItalia,
dovrebbero mettere definitivamente la parola fine al far west nelmercato dei
finanziamenti, che ha riscosso un grande interesse tra i nostriconnazionali
negli anni passati, salvo poi perdere nel 2009 11 puntipercentuali nel credito
a consumo e segnare un -13% nelle richieste di prestiti personali. Adiffondere
i dati è il decimo rapporto Caritas-Zancan, secondo il quale8,3 milioni di
italiani sarebbero poveri o si troverebbero in una situazione di"fragilità
economica" che impedirebbe loro perfino di contrarredebiti per gli acquisti
irrinunciabili attraverso il credito a consumo.
Benvenga allora un controllo di questo mercato che non è esente da chi
speculasulle necessità delle famiglie. Più trasparenza nelle informative
alconsumatore e una maggiore attenzione da parte delle concessionarie del
creditosui livelli di indebitamento dei clienti attraverso valutazioni uniformi
eprecise che ne stimino le reali possibilità di sostenere le spese del
prestito.
Mala normativa prevede anche una regolamentazione dell'attività delmediatore
creditizio e dell'agente in attività finanziaria, chesaranno due figure
distinte tra loro. Anche su questo punto interverrà ilConsiglio per discutere
delle modifiche presenti nel Titolo IV del T.U.bancario in merito alla
disciplina dei soggetti operanti nel settorefinanziario.
Fiaip, la Federazione italiana degliagenti immobiliari professionali, ha
accolto favorevolmente la notizia dalmomento che da mesi svolge un duro lavoro
per adeguarsi alla normativa delcredito al consumo relativamente all'attività
svolta dagli agentiimmobiliari. La nuova disciplina entrerà in vigore al
momentodell'emanazione delle normative di attuazione e con la costituzione di
unOrganismo di controllo, con tutta probabilità non prima del 2011.
«Èimportante – dichiara il Presidente nazionale Fiaip, Paolo Righi–
sottolineare come tutto rimarrà inalterato e gli stessi agentiimmobiliari
potranno continuare a svolgere la propria attività diintermediazioni mutui
senza problemifino al prossimo anno».
Inattesa che le modifiche al decreto legislativo sul credito a consumo
sianoapportate per favorire la trasparenza e la correttezza nei confronti
deiconsumatori, chi fosse interessato ai molteplici prodotti finanziari
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