giovedì 7 ottobre 2010

Conto corrente e risparmio: si puo?

Conto corrente e risparmio: si puo?
Caroconto corrente, in tutti i sensi. Da un lato perché questo prodotto è il
preferitodalle famiglie italiane per gestire il proprio denaro attraverso una
serie dioperazioni possibili, dall'altro perché un recente studio della
CommissioneEuropea ha rilevato che il correntista italiano è il più gravato dai
costidel suo conto rispetto ai correntisti del resto d'Europa.
Lespese di mantenimento del conto corrente, sisa, nel nostro Paese sono
piuttosto consistenti ed è per questo motivo che l'Antitrustè intervenuta per
tagliare i costi interbancari fino ad arrivare a ben 36%del costo precedente.
Si profila un vantaggio per il consumatore? Speriamo! Inrealtà quando alcuni
mesi fa le banche furono costrette ad indicare l'ISC(Indicatore Sintetico di
Costo) a fianco di ogni conto corrente per rendere piùtrasparente il rapporto
con la clientela gli istituti bancari avevanoapprofittato dell'occasione per
far lievitare le spese di prelievi,bonifici e domiciliazioni delle bollette,
anche nel caso delle operazioni chefino ad allora non erano a pagamento. C'è da
credere che si possaarrivare dunque a un reale guadagno per il cliente? Questo
è l'obiettivodell'intervento dell'Antitrust. Ma ecco in cosa consiste.
L'Autoritàgarante della concorrenza e del mercato ha annunciato la novità
della riduzionedelle commissioni su Pagobancomat, Bancomat, Rid (Rapporti
interbancaridiretti) fra banca e banca. Il provvedimento vincolante si collega
agli impegnipresentati dall'Abi, l'Associazione bancaria italiana, e il
ConsorzioBancomat lo scorso aprile e riguarda i servizi di incasso elettronici
e iprelievi in contanti al bancomat. In particolare la commissione
interbancariaPagobancomat scende di oltre il 4% sulla transazione media, mentre
lacommissione per i prelievi presso gli sportelli Bancomat si riduce del 3,4%
equella interbancaria Rid viene tagliata del 36%. Queste
commissionirappresentano un costo nei rapporti tra le banche e, per questo
motivo, spessoe volentieri i singoli istituti si rivalgono poi sull'ultimo
anello dellacatena: il cliente finale. Ma da ora in poi questo non succederà
perchél'Antitrust ha sentenziato che "tali livelli non potranno
esseremodificati in aumento".
Plausodelle associazioni dei consumatoricome Adusbef, Federconsumatori e
Movimento Consumatori per l'interventodell'Antitrust. Più scettico il Condacons
che ritiene che i taglidi cui sopra "non porteranno ad alcun vantaggio in
favore degli utenti.Difficilmente le banche traferiranno i tagli sui
correntisti". Eprosegue: "Nel 2011 ogni famiglia spenderà 28 euro in più solo
per gliaumenti nel settore bancario".
Cosapossono fare pertanto gli utenti per risparmiare sui costi del conto
corrente?In primo luogo devono evitare le operazioni in filiale e con i
contanti,prediligendo invece quelle tramite bancomat e internet, gratuite o con
costiridotti. Un aiuto valido per il consumatore può essere inoltre il
confrontodelle diverse proposte presenti sul mercato tramite il comparatore dei
prezzidel sito Supermoney e, se opportuno,cambiare banca, incentivando in
questo modo la concorrenza.

Leggil'articolo anche su Chiarezza, l'osservatorio del risparmiodi Supermoney.
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